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Incontro con Giovanna Maina e Federico Zecca che presentano il saggio “Porn after porn: contemporary alternative pornographies”” e il queer sexual cinema.

A partire dalla “svolta digitale” degli anni Novanta, la pornografia ha subito un processo di progressiva espansione, sia quantitativa (grazie alla moltiplicazione dei canali di produzione e distribuzione), che qualitativa (dando quindi origine a una pluralità di nuove rappresentazioni).
In questo contesto, numerosi gruppi sociali – incluse le donne e le “subculture” sessuali – hanno cominciato a ottenere piena cittadinanza nella “pornosfera”, contrastando i processi di marginalizzazione (quando non addirittura di esclusione) cui erano tradizionalmente sottoposti. Tali pornografie “non convenzionali” hanno sviluppato una relazione dialettica con la produzione mainstream, di cui rappresentano allo stesso tempo uno sviluppo e una negazione (su un piano estetico, economico e politico).
Questo libro investiga l’emergenza delle pornografie alternative, mettendo in risalto la loro eterogeneità discorsiva, il loro statuto culturale e le loro connessioni con identità e pratiche non-normative, e analizzando il ruolo che nuove forme espressive come l’alt porn, la queer/feminist pornography o il porno amatoriale hanno avuto nella ridefinizione della nozione stessa di pornografia.

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GIOVANNA MAINA ha ottenuto un dottorato in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo all’Università di Pisa. Ha lavorato a un progetto di ricerca Marie Curie IEF dal titolo Degradation or Empowerment? Challenging Stereotypes About Women in Porn presso la University of Sunderland (UK). È co-editor della rivista Porn Studies (Routledge) e membro della redazione di Cinéma & Cie: International Film Studies Journal (Mimesis International). Ha curato I film in tasca. Videofonino, cinema e televisione (2009), con Maurizio Ambrosini ed Elena Marcheschi); Il porno espanso. Dal cinema ai nuovi media (2011), e Porn After Porn: Contemporary Alternative Pornographies (2014), entrambi con Enrico Biasin e Federico Zecca. Dal 2010 fa parte del coordinamento scientifico della Sezione Porn Studies della MAGIS – International Film Studies Spring School di Gorizia (Università di Udine).

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FEDERICO ZECCA insegna Teoria e critica dei media e Semiologia degli audiovisivi all’Università di Udine. È caporedattore di Cinergie: Il cinema e le altre arti , redattore di Cinéma & CIE: International Film Studies Journal (Carocci), e componente dell’Editorial Board di Porn Studies (Routledge). È membro del Comitato Scientifico del FilmForum di Udine/Gorizia. Dal 2010 coordina la sezione dedicata ai porn studies della MAGIS – Gorizia International Film Studies Spring School. I suoi principali interessi di ricerca vertono sull’intertestualità e l’intermedialità filmica, la teoria dell’adattamento e della traduzione, la convergenza dei media, il cinema popolare italiano, i gender studies e gli studi sulla pornografia. Tra le sue ultime pubblicazioni: le curatele Il cinema della convergenza. Industria, racconto, pubblico (2012) e Porn After Porn: Contemporary Alternative Pornographies (2014, con Enrico Biasin e Giovanna Maina); e la monografia Cinema e intermedialità. Modelli di traduzione (2013).

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 1/3_Intervista a G. Maina: Perchè un libro sul Porno?