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EVENTI IN PROGRAMMA

04 settembre h21.00

Nymphomeniac part 1
la director’s cut dell’ultimo scandaloso film di Lars von Tier

05 settembre h21.00

Nymphomeniac part 2

11 settembre h21.00

Michele Capozzi racconta Lasse Braun: i cospiratori del piacere
Carmine Amoroso presenta Porn to be Free (porno e libertà)

12 settembre h21.00

Incontro con Masssimo Bonera (Il Barone)
Michele Giordano racconta Hans Rolly

18 settembre h21.00

Luigi Atomico: Sublime e Perverso

19 settembre h21.00

Il Porno dopo il Porno e il Queer Sexual Cinema
incontro con Giovanna Maina e Federico Zecca

25 settembre h21.00

Slavina presenta: Etica, arte, business: politiche della nuova pornografia
Le Ragazze del Porno

26 settembre h21.00

Atame!/50 Sfumature di Grigio
incontro con Maranta Rubiera

02 ottobre h 21.00

Rosario Gallardo e il Post Porn

03 ottobre h 21.00

Porn Parade: Hard Media, la pornografia nelle arti visive, nel cinema e nel web
seminario di Bruno Di Marino

04 ottobre h 21

Cineconcerto: Silent Porn Supershock


prenotazioni: prenota@cineforum.bz.it
biglietti: 7 euro x serata
tessera cineforum obbligatoria: 5 euro
abbonamento per l’intera rassegna di 10 serate: €50 (Tessera inclusa per tutta la programmazione Cineforum 2015/2016)

“L’installazione di un dispositivo totalitario di cancellazione dell’umano” [Michela Marzano]

“Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene e vide la virtù nello splendore delle sue forme sinuose… ma è pornografia!” [Tratto dal film Il corvo]

Che cos’è la pornografia? È veramente così difficile definirla? È un’invenzione moderna o al contrario ha accompagnato l’intera storia dell’uomo? È un insidiosa forma di discriminazione sessuale, un attentato alla dignità umana o un raffinato divertissement? Nuoce alla gioventù? Fa diventare ciechi? Questi argomenti sono spesso utilizzati come punto di partenza per giustificare i divieti e le condanne etico-sociali della pornografia, un universo celato dietro imbarazzanti no comment che nascondono il reale impatto sulla realtà di questo mercato. “Pensare la pornografia” non è una semplice difesa della pornografia, ma una critica del moralismo dilagante e del massimalismo etico di stampo religioso.

“Poi venne il cristianesimo e con esso la maledizione della carne. Il cristianesimo ha spezzato il mandala, i quattro che compongono l’armonia. Tre si trovano raccolti e separati dal quarto, il diavolo, che l’iconografia prese a dipingere con i tratti di Pan, il dio greco del sesso che, nell’ora meridiana da lui preferita, rincorreva con i suoi zoccoli da capra e le sue corna mozze le ninfe del bosco. Il cristianesimo tenne le file della sessualità in Occidente, dove il cielo era separato dalla terra e lo spirito dalla carne. Se un bel giorno si smettesse di esecrare la pornografia, che poi altro non è se non la carne nella sua solitudine, e si incominciasse a esecrare chi ha ridotto la carne in solitudine, separandola dal cielo per farne l’anticamera dell’inferno, il primo girone della Commedia.”
[Umberto Galimberti]